STORIA DEL GRUPPO

Il Gruppo

Nasce quasi per  “evoluzione naturale” , subito dopo la Grande Guerra, ad opera dellufficiale alpino dr. Carlo Bossi che mantiene i vincoli di amicizia fra ex combattenti ed indirizza le energie dello spirito di corpo e del cameratismo verso i nuovi impegni del tempo di pace: la ricostruzione, lassistenza, laiuto, ed il ricordo dei tanti che nellimmane tragedia eranoandati avanti.

La consegna solenne del gagliardetto avviene il 7 luglio 1929 durante una cerimonia importante e pomposa, alla presenza delle massime autorità locali e provinciali quali il podestà, il prefetto, il questore, la procura del re e diversi onorevoli, mentre la rappresentanza dei gruppi alpini bergamaschi e dei bersaglieri costituiva una vera e propria fiumana. Bersaglieri ed alpini festeggiarono insieme linaugurazione dei rispettivi gagliardetti unendo le capacità di emulazione, che tante volte li avevano visti nobilmente in gara fra loro, per organizzare una festa rimasta fra le più grandiose svoltesi in Albino.

Allattività di promozione e di patronato verso le famiglie ed i giovani di leva, si accompagnava quella di rappresentanza, che vedeva la partecipazione dei nostri nelle cerimonie più importanti in provincia e fuori ed a tutte le adunate nazionali, cominciando da quella di Trieste del 1930. Il dr. Bossi, allora maggiore, fu ininterrottamente capogruppo sino al 1940, anno del suo trasferimento a Bergamo. Poii tragici eventi del secondo conflitto mondiale, con nomi il cui ricordo è gravato da intenso, pesante contenuto: tessere annonarie,pippo, Tridentina, Reverberi, Nicolaiewka, ritirata del Don, Prussia, Krupp, Mauthausen…..e ……… concittadini persero la vita.

I pochi che rimpatriano non dimenticano i commilitoni Caduti e, in loro nome, mentre ancora una volta si occupano della ricostruzione, danno nuovo impulso alla vita del Gruppo che, non disponendo di un proprio luogo di incontro, trova ospitalità prima presso lalbergoFalcone, poi al barGaribaldie quindi alRoma. Nel 1957 si forma il gruppo autonomo della frazione di Comenduno; nel 1970 quello dell’Oltreserio, a Vallalta. Dal 1994 gli alpini di Albino centro hanno una propria sede: una palazzina nuova, da loro stessi costruita, in via mons.Camillo Carrara 18/a, presso il parco Alessandri. (v.) Nel 2006, la sede è stata sopraelevata di un piano per dare posto ad una più ampia sala riunioni ed al museo alpino (v.), approntato entro il 2009 ed inaugurato in occasione dell’80 di fondazione del Gruppo.

Dopo il dr. Bossi e sino ai nostri giorni, si sono succeduti alla carica di capogruppo gli alpini: Guido Gandossi, Francesco Angelo Pellegrini (ins. elem), Antonio rag. Azzola, Guido Morotti, Giuseppe prof. Mutti, Luciano Nani, Silvano geom. Bonomi, Giuseppe Carrara.

Il Fondatore

Dr. Carlo Bossi Tenente Colonnello Pluridecorato al Valore Militare

Nato a Voghera il 22 ottobre 1879, si trasferisce ad Albino nel 1902.

Sino al 1940 esercita la professione di farmacista in via Umberto I°, poi via Mazzini, in quella che diventerà farmacia dr. Pasinetti e poi dr. Cavalli.

Partecipa alla prima guerra mondiale col grado di sottotenente, nel 6° Rgt. Alpini, distinguendosi da subito per il brillante servizio in cui unisce perizia e valore, intraprendenza e rara sensibilità umana.

Dal febbraio 1916 al novembre 1917 fu ferito in combattimento ben 4 volte: due al monte Kucla, una sull’Ortigara ed una al monte Longara. Per il suo valoroso comportamento gli furono assegnate una medaglia d’argento e due di bronzo, due croci al merito di guerra e la croce di guerra francese.

La motivazione per la medaglia d’argento dice: “ Ferito durante uno scontro, continuava a combattere e fattosi poi medicare, ritornava al fuoco, dando mirabile esempio ai suoi dipendenti. – Monte Kucla 14-2-1916”.

Alla fine del conflitto riunisce attorno a sé il nutrito gruppo degli “scarponi” nostrani, per un nuovo impegno, legato anche alla contingente realtà socio-economica del dopoguerra. Il Gruppo non si occupa soltanto di promozione e di rappresentanza, ma esercita un’azione di assistenza e di patronato per i giovani di leva, nel disbrigo di pratiche burocratiche, e per alleviare i disagi delle famiglie private di valide braccia.

Al “Siur Carlo” si rivolgevano in molti, per i più disparati problemi.

Dopo il ’40 si ritira, con la famiglia, a Bergamo mantenendo tuttavia sempre vivo l’attaccamento a quello che chiamava “il mio Gruppo”, tanto che, ancora pochi mesi prima dell’improvvisa sua scomparsa, partecipa entusiasticamente ad una riunione di alpini in Albino: sarà l’ultima sua adunata.

Il T. colonnello Dr. Carlo Bossi, pluridecorato al valor militare, fondatore del Gruppo Alpini di Albino, va avanti il 28 ottobre 1956, mentre si reca a far visita alla signora, ricoverata da pochi giorni in una clinica cittadina.